Diego 的个人资料Kup Manduk - Frammenti d...照片日志列表更多 工具 帮助

日志


10月26日

Tristan Und Isolde (R. Wagner)

                                                
 
 
Tristan e Isolde
 
Oh scendi quaggiù,
notte d'amore;
dona l'oblio
che io viva;
accoglimi
nel tuo seno;
scioglimi via dal mondo!
 
Tristan
 
Spente ormai
le ultime luci;
 
Isolde
 
quel che noi pensammo,
quel che a noi parve;
 
Tristan
 
Ogni ricordo...
 
Isolde
 
Ogni sovvenire...
 
Tristan e Isolde
 
di un sacro crepuscolo
l'augusto presagio
l'orrore dell'illusione scioglie,
liberando dal mondo.
 
Isolde
 
(da poi che) s'è nascosto in cuore
a noi il sole,
splendono ridendo
stelle di voluttà.
 
Tristan
 
Dal tuo incanto
lievemente circonfuso,
davanti ai tuoi occhi
dolcemente perduto;
 
Isolde
 
il mio cuore sul tuo
sulla tua la mia bocca;
 
Tristan
 
di un solo respiro
unico vincolo...
 
Tristan e Isolde
 
si smarrisce il mio sguardo
abbagliato dalla voluttà,
impallidisce il mondo
col suo barbaglio.
 
Isolde 
 
Quel mondo, che il giorno
ingannevolmente illumina,
per mentita illusione
a noi contrapposto,
 
Tristan e Isolde
 
io stesso, dunque,
sono quel mondo:
sacra trama di voluttà,
santa vita di passione
del mai più svegliarsi
vigile,
dolce, consapevole volere.
 
 
 
 
10月4日

da "L'uomo che cammina". A me piace parecchio...

 
 
Cammina. Senza sosta cammina. Va qui e poi là. Trascorre la propria vita su circa sessanta chilometri di lunghezza, trenta di larghezza. E cammina. Senza sosta. Si direbbe che il riposo gli è vietato.
 
...
 
Se ne va a capo scoperto.
La morte, il vento, l'ingiuria: tutto riceve in faccia, senza mai rallentare il passo. Si direbbe che ciò che lo tormenta è nulla rispetto a ciò che egli spera.
Che la morte è nulla più di un vento di sabbia. Che vivere è come il suo cammino: senza fine.
 
...
 
Di sua madre non parla mai. è ovunque in lui.
E' una contadinella, poco più che adolescente. E' sul suo volto che egli ha aperto per la prima volta gli occhi. Questa prima volta rimane per lui, come per ogni essere umano, incisa nel più profondo della carne, incancellabile. 
 
...
 
L'uomo che cammina è quel folle che pensa che si possa assaporare una vita così abbondante da inghiottire perfino la morte.
Coloro che ne seguono le orme e credono che si possa restare eternamente vivi nella trasparenza di una parola d'amore, senza mai smarrire il respiro costoro, nella misura in cui sentono quel che dicono, sono forzatamente considerati matti.
Quel che sostengono è inaccettabile. La loro parola è folle e tuttavia cosa valgono altre parole, tutte le altre parole pronunciate nella notte dei secoli? Cos'è parlare? Cos'è amare?
Come credere e come non credere?
 
 
 
Forse non abbiamo mai avuto altra scelta che tra una parola folle e una parola vana.